Gargano, il mio luogo del cuore.

Il Gargano non è una parte d’Italia ma tutta la rappresenta e la racchiude. E lo si può raggiungere senza acrobazie, purché si abbia il fiato per restare in apnea. É sufficiente per il tempo dell’albeggio e per quello del tramonto che dalla rupe di Peschici si vedono in un sogno avvenire entrambi nel mare.
Il Gargano
Noto come lo “sperone d’Italia“, con i suoi 200 chilometri di costa a Nord della Puglia, il Gargano è la sintesi unica ed irripetibile di paesaggi diversi che dal livello del mare arrivano ad oltre 1.100 metri di quota, da distese sabbiose si trasformano in boschi e foreste, da laghi costieri permettono di raggiungere isole incantate.
Isole Tremiti, Baia dei Pagliai
Falesie e calanchi, faraglioni e grotte da sogno, distese di verde verso pendii che volgono al rosso della bauxite, immense doline carsiche e balze brulle o di impietosa roccia si alternano per stupire scrittori, pittori e bimbi incantati. La natura si è divertita con duemila specie di orchidee, ha generato lagune per richiamare anatre dalle frontaliere rive dalmate nel tempo della migrazione, ha riempito il cielo di folaghe e gabbiani, le rive con i Cavalieri d’Italia.
Mattinata, Baia delle Zagare
Il Gargano non è una parte d’Italia ma tutta la rappresenta e la racchiude. E lo si può raggiungere senza acrobazie, purché si abbia il fiato per restare in apnea. É sufficiente per il tempo dell’albeggio e per quello del tramonto che dalla rupe di Peschici si vedono in un sogno avvenire entrambi nel mare.














