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Lo Spot

Gargano, il mio luogo del cuore.

Sinossi

Marco avverte tutto il peso della sua vita frenetica in una grande città del Nord e trova conforto in una vecchia foto posta sulla scrivania del suo ufficio.  Un magnete invincibile lo chiama al salvifico viaggio nell’altrove che esiste ed è raggiungibile.  La memoria viaggia nell’infanzia che si fa adolescenza e riscopre il trabucco fiabesco e la barca nella grotta per il primo impegnativo dono d’amore.  I vicoli, i personaggi, la sua famiglia e la simbolica casetta in terracotta in cambio della bambola Camilla.  Il mulo tra i gradoni, le campane nel garrito delle rondini e il lungo ma irrinunciabile viaggio a bordo della piccola utilitaria di suo padre.  Il matrimonio con la ragazza del paese sospeso tra cielo e mare.  E la necessità fisica e spirituale di tornare, ogni volta che la vita lo consente, nel suo luogo del cuore: il Gargano.

I luoghi

“Esistono luoghi che che respiri e senti tuoi. Come quelle persone che, anche se non hai mai incontrato, conosci da sempre.” – Fabrizio Caramagna

Lo spot è stato quasi interamente girato nel territorio di Peschici, borgo nel quale è ambientata la storia di Marco.  Tuttavia, le immagini che srotolano velocemente il racconto descrivono il migliore Sud possibile e sintetizzano in poco più di un minuto l’essenza dell’intero territorio garganico: l’alternativa di vita sana, almeno sorseggiata, provocatoriamente offerta durante le salvifiche vacanze.  Per quanto non siano pochi coloro che hanno trovato il proprio equilibrio in un Eden che sta lì tutto l’anno. Il Gargano quale metaluogo in grado di emozionare con la forza dirompente della propria bellezza e della propria semplicità; con le sue genti ospitali, le sue incantevoli coste disegnate dal mare e la natura selvaggia che, dal cuore del promontorio, dirada verso il mare per decine di ineguagliabili chilometri.

Costruita nel XIV° a poca distanza da Peschici, la Torre di Montepucci è una delle numerose torri di avvistamento erette lungo la costa garganica per difendere il territorio dalle incursioni dei pirati. Le torri, in reciproco collegamento visivo, comunicavano tra loro attraverso segnali di fumo.

Poco distante da Vieste, la Grotta Sfondata è sicuramente una delle cavità naturali più suggestive fra le numerose presenti lungo la costa garganica. Raggiungibile in barca/canoa/sup, è una delle mete preferite dei turisti che ogni anni raggiungono il Gargano.

Situata a poca distanza da Peschici, la Grotta delle Mennelle è caratterizzata dalle numerose stalattiti dalla particolare forma a “mammella” che ne puntellano la volta. Come tutte le grotte marine del Gargano risplende di meravigliosi giochi di luce che i raggi di sole creano a contatto con la superficie del mare che le penetrano.

Dal francese “trèbuchet” –trabocchetto-, il trabucco è un antico strumento di pesca costruito in pino d’aleppo, il cui utilizzo risalirebbe addirittura al tempo dei Fenici. Il Trabucco di Montepucci, situato a poca distanza da Peschici, è sicuramente uno dei più belli e rappresentativi del territorio.

Col suo caratteristico centro storico abbarbicato sulla rupe a picco sul mare, Peschici è uno dei borghi marinari più frequentati del Gargano. Tra i suoi vicoli tipicamente mediterranei, spesso impreziositi da coloratissime ceramiche di produzione locale, svettano comignoli arabeggianti alternati a cupole di matrice greca.

Stretta fra il borgo che la domina da un lato e i pittoreschi speroni di roccia dall’altro, la Baia di Peschici è affacciata verso le Isole Tremiti con i suoi circa 1000 metri di sabbia finissima, dove molti turisti adorano trascorrere le proprie giornate estive aspettando gli ineguagliabili tramonti che accompagnano il risveglio delle luci notturne di Peschici.

Una gigantesca falesia calcarea, sormontata da una vegetazione fitta e lussureggiante, è lo sfondo di una lunga spiaggia di ciottoli che si tuffa in un mare caraibico e che permette il riparo dal sole in numerose piccole grotte scavate dall’acqua. Siamo tra Vieste e Mattinata e questo angolo di Paradiso è la Baia di Vignanotica, uno degli angoli più belli della costa garganica.

“Dove le parole non arrivano, la musica parla.” – Ludwig Van Beethoven

La colonna sonora

“Tornare è vivere”

La colonna sonora è l’anima udibile del racconto, la “voce” che questa genera nel musicista.  Essa integra i sentimenti che il destinatario del racconto avverte spontaneamente, mentre alcuni rumori agganciano la lirica delle note alla realtà, così meglio raccontando “il vero”.

Queste scene e questo racconto sono i veri autori della musica scritta di getto, originale, leggera e non sognante ma assonante una condizione reale dello spirito, scandita da un tempo che spontaneamente si sincronizza con quanto accade in tanti anni riassunti in pochi secondi, come fa la mente che si smarrisce tra i battiti di un cuore soffocato in un groppo in gola.

I tasti del pianoforte sono i punti sensibili di un corpo nudo al sole; le carezze degli archi nella seconda parte rasserenano la passione malinconica che si fa speranza e progetto di vita.

Tornare è vivere“ è perciò il titolo naturale della colonna musicale dello Spot, composta appositamente per questo progetto.

Il brano originale è disponibile online sulle principali piattaforme di music-sharing: usa i pulsanti in basso per accedervi direttamente o clicca sull’immagine del pianoforte per imparare a suonarlo con l’aiuto dell’apposito video-tutorial!

Nato e vissuto in Puglia –a poca distanza dal Gargano– sino alla prima adolescenza, Renato Raimo è un attore di fama nazionale conosciuto per aver interpretato ruoli primari in numerose produzioni televisive e cinematografiche tra cui, solo per citarne alcune: “Un posto al sole”, “Don Matteo”, “Centovetrine”, “La Squadra”, “Carabinieri”. Ammirato sulle tavole dei migliori teatri, è stato anche protagonista di numerosi spot pubblicitari per importanti brand internazionali quali Ariete, Mutti, Grimaldi Line, Sky, H3G e Coca Cola. Toscano di adozione, proprio come il personaggio da lui interpretato in questo Spot custodisce nel cuore l’amore per la “sua” Puglia, scrigno prezioso di emozioni e ricordi, cercando di tornarvi ogni volta che può.

Pepito
Giuseppe il pescatore

Il suo proverbiale spirito e la sua infinita dolcezza sono sapientemente mascherati dal suo sguardo arcigno. Amico e confidente di tutti, ama raccontare le sue incredibili storie di mare.

Maria e Guerino
I genitori di Marco

Lei casalinga, lui impiegato. Dopo il lungo inverno trascorso in città, la piccola famiglia lombarda “scende” in Puglia a bordo della piccola utilitaria che indugerà a lungo nei ricordi del piccolo Marco.

Greta e Antonio
Gi amici di Anna e Marco

I vicoli di quel centro storico risuonano delle urla di bambini felici che giocano per strada. Fra questi spiccano la dolcissima Rita e il vulcanico Nicolino, compagni di marachelle di Anna e Marco.

Patrizia
Zia Maria

È la proprietaria della piccola casa a picco sul mare che ogni anno affitta alla famiglia di Marco. Fra loro non v’è alcuna parentela ma lei pretende di essere chiamata “zia” e al piccolo Marco la cosa procura grande serenità: da lei, si sente a casa.

Antonio
Pasquale il fruttivendolo

Sempre armato di stadera, inebria le viuzze del piccolo borgo marinaro col profumo dei limoni che raccoglie a valle e vende ogni giorno per strada. È noto per le melodie che improvvisa ad alta voce per supportare la vendita al suo banchetto ambulante.

Pippo
Il mulo

Forte e instancabile, attende pazientemente che il suo padrone termini la vendita dei suoi agrumi prima di riportarlo a casa e poi, all’indomani, verso nuovi pendii baciati dal sole dove raccoglierà il prezioso carico giallo.

Manifesto

Segni e colori per rappresentare un’idea di territorio

I tratti inconfondibili dell’artista Lorenzo Tomacelli racchiudono il senso onirico e profondo del progetto: raccontare il rapimento del cuore di chi ha conosciuto un luogo incantato e che incanta.  Grazie alla magia del ricordo si può tornare, richiamati dall’indomito magnete. Il segno semplice e la tinta essenziale emozionano al primo sguardo. L’opera sollecita la intensa carica suggestiva che risveglia il bambino nascosto in ognuno di noi.

Lo Storyboard

La matita che precede il Ciak: alcuni bozzetti dello Storyboard

Alcuni momenti del

Backstage